in ricordo di matilde

Matilde
Il Canto dell’Amore – Clan e Co.Ca Quarrata 1

Una nostra scolta ci ha lasciati, come un fiore, appena sbocciato, reciso nel pieno sole di questa primavera. Di una primavera difficile, segnata dal dolore della pandemia e, ora, dalla perdita di Matilde, nostra compagna nel cammino scout.
Abbiamo appreso la notizia della sua morte attoniti, senza parole. Diciotto anni, due occhi azzurri e gioiosi, i capelli rossi e mossi, il sorriso aperto che reca in sé la forza e il desiderio della vita. Matilde ha vissuto la malattia, presentatasi nelle prime avvisaglie due anni fa in modo improvviso e subdolo, con una serenità incredibile, passando attraverso momenti di prova e di cure impegnative. Ha portato avanti il suo impegno di studio, nel percorso del liceo delle scienze umane che aveva scelto con passione.
Ha coltivato amicizie, ha voluto con tutte le forze essere presente alle attività del clan con cui condivideva ideali, progetti, amicizie. Dopo aver vissuto l’intero sentiero del reparto con la sua squadriglia, ha intrapreso per due anni quella strada nella vita di comunità che è, nel cuore di ogni scout, esperienza e simbolo del prepararsi alla strada della vita. Ha collaborato a stendere la carta di clan, quella lettera di impegno e di apertura al futuro che dice ciò che si vorrà realizzare, nelle scelte personali e comunitarie. I colori del fazzolettone che ha portato al collo hanno orientato il suo cammino: giallo, il colore del sole e della gioia, verde, il colore dei prati e della speranza, blu, il colore del cielo, della libertà, che al tramonto si fa “color vespertino di nubi sul suol raccolte, l’amore che scolta tu impari a donar”.
E Matilde quella strada e quegli impegni li ha vissuti e li ha compiuti. La sua carta di clan l’ha firmata, non solo con l’inchiostro di una penna, ma con la sua fiducia fino alla fine. “Ci ha insegnato a vivere, a lottare, a sognare. Ha saputo indicarci la via della Croce con cuore puro e anima dolcissima” così hanno scritto i ragazzi e le ragazze del clan fuoco Orsa maggiore.
Sì, Matilde ha percorso nella sua malattia la via della croce, via che lascia senza parole perché in essa è presente la sofferenza che non riusciamo a comprendere e ad accettare. E’ quel dolore sordo e vuoto che gela il cuore. La via della croce per Gesù è stata via dell’amore fino alla fine: “Avendo amato i suoi che erano nel mondo li amò fino alla fine”.
La via della croce è stata via della sua passione, morte e risurrezione. Lui ci ha detto che la morte non è l’ultima parola e che tutto ciò che è vissuto sulle tracce dell’amore non sarà perduto ma rimane per sempre.
Rimane per sempre tutto l’affetto dato e ricevuto nella tua vita, Matilde, rimangono per sempre tutte le parole, i gesti, le ore e i giorni del tuo cammino.
Rimangono per sempre l’amicizia, i progetti condivisi, i fili molteplici e complessi della vita di adolescente e poi di giovane donna. Rimane, ed è seme che potrà portare frutto nella vita di chi non ti dimentica e continuerà a dialogare con te.
Vogliamo ricordarti Matilde, ‘margherita silenziosa’, e ringraziarti per la tua vita, per quello che ci hai dato, per la tua presenza.
Vogliamo affidarti al Signore, Lui, il signore della vita, e con te affidare a Lui i tuoi genitori, tuo fratello, tutte le tue amiche e amici che sono nel pianto. Vogliamo affidare al Signore i capi del gruppo Quarrata 1 e tutti i rover e scolte del clan fuoco Orsa maggiore.
Nel nostro canto della sera cantiamo ‘’Quante stelle, quante stelle, dimmi tu la mia qual è, non ambisco la più bella basta sia vicino a Te’’.
Matilde, nel buio di questa notte alziamo gli occhi verso le stelle cercando orientamento nel dolore.
Ti affidiamo al Signore, come piccolo fiore sbocciato e reciso di questa primavera, come piccola grande luce che ci accompagna. E con te affidiamo tutti coloro che stanno vivendo questo passaggio doloroso.
Sia un passaggio di Pasqua, di morte e di vita, ed anche il tuo sorriso sia motivo per camminare ancora insieme.
Pistoia, 25.4.20

Il Comitato di Zona

La Gioia

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